“Festa di Primavera”

FESTA DI PRIMAVERA

Domenica 11 Giugno dalle 10:00 alle 19:00 Pranziamo Tutti Assieme
Viale Ottavio Serena – Altamura
1^ FESTA DELLA PRIMAVERA
OGNUNO PORTA QUALCOSA, DALLA SEDIA, AL TAVOLO, AL CIBO, AL BERE, ALL’OMBRELLONE…
TOVAGLIE COLORATE
LIBERTA’ DI ABBIGLIAMENTO COLORATO
CONSIGLIAMO DI INDOSSARE UN FIORE, UNA GHIRLANDA O UNA CORONCINA DI FIORI,
PORTARE UN MAZZO DI FIORI E/O UNA PIANTA DI FIORI DA APPORRE SUL PROPRIO TAVOLO E/O REGALARE AD UNA PERSONA CARA
MASSIMA LIBERTA’ DI ESPESSIONE

IL TUTTO SI SVOLGERA’ SUL NUOVO VIALE ALBERATO DI VIA OTTAVIO SERENA AD ALTAMURA

Non c’è alcuna iscrizione, adesione o raccolta quota, no ci sarà raccolta Danaro da sponsor ma sarà tutto GRATUITO
Chiunque potrà partecipare, anzi invitate quanti più Amici possibile e venite a Divertirvi….

Ognuno di noi sarà responsabile dei rifiuti prodotti portandoli negli appositi cassonetti e rispettando il riciclo degli stessi

CI SARA’ DA SOCIALIZZARE
ORGANIZZATO DA:
URBAN Altamura CAPOSTIPITE
INFO 3394196240 Presidente Roberto Farella
IN COLLABORAZIONE CON
Geom. Roberto Farella Topografo, Progettista, Esperto in Catasto
AMICI DEL CUORE Altamura
Proloco Altamura
Accademia Obbiettivo Successo
Knickknacks Dancecompany
Passione TANGO altamura
La Cantina Frrud – Museo del Vino
I Giardini di Giuseppe Marroccoli
Filippo Marroccoli Paesaggista
Domenico Micunco La Bottega del Marmo
Pietro Pepe Apogeo
Il mondo che vorrei soc.coop.
AlteraCultura
Ri-puliamoci
Club 500 Altamura
Gruppo Santoro Costruzioni
Alberto Vicenti S.D.C. movimento terra
Digital Sign Sforza Vincenzo Sforza
Premio Giovanni Carlucci Pasquale Carlucci Onlus
Discovering Altamura
AltamuraLife
I Love Altamura
Pino Barese
MadeinMurgia.org
geom. Nunzio Monitillo
Angelo Angelastro DuaA Diffusione

PRODOTTI TIPICI

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IL PADRE PEPPE, ELISIR DI NOCE

Padre Peppe – La Storia.

Nei primi anni dell’800 in un convento di Altamura,  il frate cappuccino Giuseppe Ronchi cominciò a coltivare un sogno: creare un elisir che curasse l’anima ed il corpo dalle fredde noti d’inverno e dalle infuocate calure estive. Per raggiungere questo scopo, sentiva che avrebbe potuto crearlo solo nel rispetto della natura e utilizzando solo ciò che la natura stessa regalava all’uomo. Un giorno, mentre osservava il noceto del chiostro, si illuminò: raccolse le noci ancora nel mallo verde e sentì che il suo sogno stava per realizzarsi. Ci vollero alcuni anni per mettere a punto la ricetta, ma a frà Giuseppe non mancava certo la pazienza. La sua scrupolosità e il suo desiderio di creare qualcosa che facesse in futuro pensare a lui con gratitudine, fecero il resto. Oggi, gustando il Padre Peppe, non possiamo che essere grati a frà Giuseppe e al suo bellissimo sogno.

eng-flag-flat Padre Peppe – The History.

In the early 19th century in a monastery of Altamura, the capuchin friar Giuseppe Ronchi started fostering a dream: producing an elixir to cure body and soul on a cold winter’s night and hot summer days. He felt that this could only be achieved by respecting nature and using mother’s nature gifts. One day, while he was looking at the walnut grove of the cloister, he had an idea: he picked the walnuts which still were in their green bull and he felt his dream was about to come true. It took several years to develop the final recipe, but friar Giuseppe had plenty of patience. His scrupulosity and his desire to create something which would have made people think of him with gratitude in the future did the rest. Now when we sip Padre Peppe we cannot fail to be grateful to friar Giuseppe and to his wonderful dream.

La Ciallèdde

 

foto cialledde

 

 

 

 

 

 

 

INGREDIENTI

Rappresenta il modo più tipico altamurano di utilizzare il pane.

Pane di altamura raffermo tagliato a fette sottili e olio extravergine di oliva

BRODO

½ litro di acqua
una cipolla affettata
tre spicchi di aglio vestiti
gambo di sedano
pomodorini spremuti sulle fette di pane
sale q.b.
prezzemolo e peperoncino

Tagliare il pane a fette sottili, sistemarle nel piatto. Far bollire l’acqua con tutti gli ingredienti fino a cottura delle verdure e poi versare il tutto sulle fette di pane. Condire con olio extra-vergine di oliva.

VARIANTE

Con l’uovo in camicia.
Con le patate.
Con le olive nere.
Con le cime di rape.

I contadini mangiavano la Ciallédde “jind o piatte metetùre”, il piatto dei mietitori, un piatto di creta, a tronco di cono rovesciato, smaltato all’interno e usato anticamente nel periodo della mietitura del grano.

 

 

eng-flag-flat1 La Ciallèdde
It is the typical way to use and eat Altamura bread.
Ingredients:
Altamura stale bread, cut in thin slices and extra-virgin olive oil.

Broth:
½ litre of water;
1 sliced onion;
3 cloves of garlic;
1 stick of celery;
few cherry tomatoes;
a pinch of salt;
parsley and red-chilli pepper.

Cut the bread in thin slices and lay them on the plate. Cook all the ingredients and pour the broth onto the sliced bread. Season with extra-virgin olive oil.

Options:
With one poached egg in the broth.
With potatoes;
With black olives;
With “cime di rape”(top turnips).

 

The farmers used to eat the Ciallédde, served in the traditional plate made of clay used by the reapers, that had the shape of an inverted cone, glazed in its internal part and formerly used during wheat harvesting.